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Come tornare single e sopravvivere
che cos'è una situatioship

Ma che cos’è una situationship?

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Luglio 8, 2019

Tra le tante deliziose paroline alla moda che oggigiorno ci inventiamo per definire quelle 5000 sfumature di grigio che oggi sono le relazioni sentimentali, l’ultima sembra essere la Situationship. In pratica ci si vede con frequenza, si mangia la pizza insieme, si tromba, si chiacchiera ma non ci si sente coinvolti in una relazione.

Non mi pare ci sia niente di nuovo sotto il sole, è quella che io definirei frequentazione, storiella, inciucio, mivedoconunatipa, liaison, amicizia affettuosa, relazione complicata e insomma un tipo di situazioni antiche quanto il mondo. E allora perché si sente il bisogno di trovare parole nuove per descrivere cose vecchie?

Situationship non è Trombamicizia

Concordo che non sia giusto definire trombamicizia tutto quello che esula da un rapporto di coppia. E’ un termine che non mi è mai piaciuto e che evoca incontri maialeschi in macchina, in motel o anche in casa tipo “ciao ho mezz’ora libera fatti trovare senza mutandine”.

Personalmente in età realmente adulta non ho mai coltivato trombamicizie pure, mentre al contrario mi sembra comune avere frequentazioni affettuose che non siano sempre siglate dal “ehi, siamo una coppia”, specie dopo i 40 anni.

Se poi teniamo conto che viviamo nell’epoca delle relazioni a distanza, spesso ce ne vuole di fantasia per definire coppia due che abitano uno a Lugano e una a Catania, tenuti insieme più dalle emoticons di bacini di Whatsapp che da altro. Ma sia chiaro, tutto questo può valere anche se vivete nel paese vicino, non è sempre questione di chilometraggio.

Riassumendo, una situationship (ma diciamolo in italico, una “situazione”) sarebbe quindi qualcosa in più di una trombamicizia e meno di un rapporto di coppia? Tecnicamente sì, la trovo una condizione apparentemente happy ma che a volte può rivelarsi ricca di insidie, tant’è che anni fa già ne parlai ampiamente qui, pur senza usare questo termine.

I pregi di una Situationship

boogie nightsIo credo che non ci sia niente di male se due persone amiche e single si vogliono bene, ogni tanto si cercano per cena, fare una vacanza, vedere un film, chiacchierare del più e del meno, e magari certo far scattare anche un po’ di calciobalilla tra le lenzuola. Siamo adulti e non facciamo male a nessuno, perché dovremmo stare ognuno a casa propria a recitare le orazioni e farci le pippe nel lettone solitario?

Siamo tutti grandicelli, quindi è normale vivere situazioni sfilacciate: separati in casa, persone che devono tornare a casa a gestire i figli, uomini e donne doloranti dopo un rapporto devastante, crisi di ogni tipo, insomma non è che siamo tutti papabili per fare il “fidanzato in casa” da mostrare ai parenti, specie se potremmo allontanarci entro breve termine. Ogni fase della vita ha le sue caratteristiche, e non siamo sempre in grado di voler progettare grandi legami o cambiamenti.

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I difetti di una Situationship

rimaniamo amiciMa io e te, alla fine, cosa siamo? Avete mai pronunciato o pensato queste parole? Non è sempre facile vivere in una zona d’ombra che talvolta può essere ricca di non detti o di comunicazione mancata o artefatta. Un po’ per non ferire l’altro, un po’ perché non si sente l’esigenza di appesantire qualcosa di leggero, un po’ perché neanche si pensa a volte che l’altro possa avere aspettative diverse.

Le persone non stanno dalla mattina alla sera a chiedersi che tipo di rapporto hanno, se ci si deve considerare “compagni” o no, quale grado di esclusività devono mantenere, eccetera. Quindi in soldoni, il rischio di queste situazioni è che uno si senta in coppia e l’altro no, e iniziano i dolori. Perché siamo diventati bravissimi a raccontare al mondo l’ultimo piatto abbiamo mangiato e di che colore sono le nostre mutande nuove, ma sempre meno capaci di comunicare a noi e all’altro cosa proviamo e cosa desideriamo davvero.

Conclusioni

Veniamo al punto: non c’è niente di male ad avere una situationship a patto che la cosa sia ben chiara. Se siamo in dubbio, chiediamo, ma già questo vuol dire che qualcosa puzza. Alla nostra età comunque (parlo di over 40), non abbiamo bisogno di ascoltare cosa dice l’altro, dovremmo saper ascoltare l’intuito se vogliamo sopravvivere nel mare melmoso delle relazioni moderne. Se è innamorato lo sai. Se vuole un futuro con te lo sai. Se non si sta guardando attorno lo sai. Se c’è un progetto lo sai. E se non lo sai, siete in una situationship. Che messa così pare chiara, ma come sapete bene, quasi mai lo è.

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