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Come tornare single e sopravvivere
tsunami sentimentale

La teoria dello Tsunami Funzionale

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Dicembre 21, 2018

“Ero bella, colta, intelligente, innamoratissima eppure lui ha preferito un rospo acido e ignorante e ancora non me ne faccio una ragione”. Nel gruppo Facebook per single di Vado a vivere da solo, leggo spesso messaggi come questo. Dove al dolore per l’abbandono si aggiunge quello dell’incredulità, del senso di inadeguatezza, del non capire più quali sono le leggi del mondo e dell’attrazione. Cosa aveva lei o lui più di me? In cosa mancavo? Perché è finito un matrimonio o un rapporto di lunga durata?

Non vince sempre il migliore

persona-sbagliataLa risposta che do in questi casi è: non hai sbagliato niente. L’amore non è sempre una competizione dove “vinca il migliore”, anzi. Il fatto è che in alcuni momenti della vita ti serve chi ti serve, e non è per niente detto che sia la classica persona giusta.

Ho visto persone piegate in due a causa di teste di minkeea terrificanti di nessun valore, persone intrappolate in storie che dall’esterno chiunque poteva vedere che erano inesistenti, ma che si erano trasformate in ossessione monomaniacale.

Questo capita quando abbiamo ancora qualcosa da risolvere, conferme da ricevere, e sentiamo di avere delle lacune da colmare, delle quali magari fino a ieri non ci era importato più di tanto. O quando vogliamo disperatamente uscire da una fase di stallo della nostra vita, e avvertiamo un insopprimibile desiderio di cambiamento. Usando una frase della quale voglio il copyright quando la posterete su Fb tra le vostre citazioni ad minchiam di Bukowski e di Laura Pausini, “a volte non cerchiamo la soluzione ai nostri problemi, ma il problema alle nostre soluzioni”.

AAA Tsunami cercasi

polvere sotto il tappetoEcco, quando sentiamo di dover fare i conti con qualcosa che avevamo messo da sempre sotto il tappeto, quello è il preciso momento dove possiamo fare le cazzate più terrificanti e inspiegabili per il mondo esterno.

Perché il nostro senso di sopravvivenza ci suggerisce che una “persona giusta” non ci darà abbastanza filo da torcere e non potrà provocare in noi quello Tsunami Funzionale che ci serve e che sarà in grado di risolvere tutte le nostre inadeguatezze in un colpo solo.

E allora si parte all’inseguimento della massima testa di razzo, e in quell’inseguimento mettiamo tutto, perché non si tratta “solo” di innamoramento, ma di una spedizione punitiva (nel vero senso della parola) verso noi stessi. Imparare a distinguere tra sentimenti forti e ossessioni malate deve essere la priorità per chi torna nel magico mondo dei single, ricordiamolo sempre.

Back to school again!

cattiva maestraE’ come essere a scuola, e avvertire alla fine dell’anno che non abbiamo mai capito niente di matematica e che questo sarà un grosso problema in futuro. Sappiamo che una brava maestra terrà conto che siamo dislessici, che non abbiamo i soldi per i libri, che non siamo portati, e quindi ci darà dei compiti facili, ma che non ci aiuteranno a comprendere davvero la materia.

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E pensiamo allora che con una maestra un po’ più ottusa e meno ben disposta dovremo sì sudare sangue per portare a casa dei buoni voti, ma che alla fine della via crucis avremo capito davvero tutto di equazioni e algoritmi, e non ci sentiremo più delle capre nel nostro intimo ma saremo poi in grado di affrontare qualunque sfida tra secchioni.

Conclusioni

Questa logica non è sbagliata, lo Tsunami Funzionale è appunto funzionale in alcuni momenti critici della vita. Il problema è quando si perde di vista (e succede spesso) che il nostro obiettivo era imparare la matematica, e non avere le grazie della maestra, che di suo era solo una scaldaseggiole qualunque. Se non si compie questa maturazione del pensiero, si rischia di trasformare il “salutare” scossone in un ossessione che può durare anni, e che svuotata del suo intento di crescita, diventa un’esercizio sterile quanto controproducente.

Guardiamo al lato positivo della faccenda: aver cercato in un momento della vostra vita di compiere un’evoluzione o comunque un cambiamento, è un ottimo segnale. Fare tentativi implica anche di sbagliare, non fatevene una colpa, l’importante è riportare poi tutto sulla terra e dare alle cose il peso reale. Quindi cari amichi e amiche, basta crucciarvi e incaponirvi se qualcuno non vi ha voluto o ha preferito altri per motivi a voi ignoti: una volta passata la sbornia accetterete che potrete dedicarvi con più profitto a italiano, storia e geografia. Che poi alla fine…ma della matematica anche sticazzi!

Sei single? Non perderti il libro di Vado a vivere da solo!

COMMENTI 1
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    Agosto 8, 2019 at 8:51 pm
    Serena

    Caro Vadoaviveredasolo, sei un genio. Questo post me lo incornicio. Questo post vale per le relazioni come per tante situazioni bloccate e bloccanti in cui ci si viene a trovare nella vita. Nel mio caso, un scintillante lavoro all’estero (non per i soldi ma per l’idea di “lavorare in francese”) da cui adesso sto iniziando a pensare di scappare e tornare alla mia cara Italia che ho mandato a quel paese 4 anni fa. Mi manca la pizza. Mi manca l’IRPEF esorbitante. Mi manca il bidet.

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