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Come tornare single e sopravvivere

Sesso: le confessioni di una single 40enne

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Gennaio 27, 2016
Single, quarantenne e in cerca di sesso. Il punto di vista di una donna ci aiuta a vedere dall’altra parte e capire che siamo più o meno nella stessa situazione. Questa lunga e disinvolta confessione di Sophie Penruddock per The Times Magazine, pubblicata da D-La Repubblica con traduzione di Matteo Colombo, è un brillante resoconto di come viene vissuta la...
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Single, quarantenne e in cerca di sesso. Il punto di vista di una donna ci aiuta a vedere dall’altra parte e capire che siamo più o meno nella stessa situazione.

Questa lunga e disinvolta confessione di Sophie Penruddock per The Times Magazine, pubblicata da D-La Repubblica con traduzione di Matteo Colombo, è un brillante resoconto di come viene vissuta la singletudine da una donna 40enne inglese.



Stanotte ho fatto sesso per la prima volta dopo sette mesi, la prima davvero appagante negli ultimi cinque anni. Da quando sono single. Avevo conosciuto John, architetto paesaggista, a una festa sei ore prima. Smilzo, occhi verdi da fattone e aria taciturna, ci siamo detti pochissimo. L’allarme è scattato dopo, quando è diventato evidente che John non conosceva il pezzo dei Depeche Mode che stavamo ascoltando.

E neppure sapeva chi fosse Adam Ant: mentre gli raccontavo di averlo conosciuto, la sua espressione si è fatta smarrita. Già mi sembrava di sentire la temutissima domanda che stava per sgorgargli dallo stomaco e raggiungergli le labbra: «Quanti anni hai?». John ne aveva 23 e io, con i miei 42, avevo la stessa età di sua madre. Di rifarlo – almeno per lui – non se ne parlava. Nella mia vita, queste docce fredde dopo il sesso sono diventate una sensazione tanto familiare quanto sgradevole.

le donne 40enni single cercano sessoSecondo l’Office for National Statistics, negli ultimi dieci anni il numero di inglesi non sposate è raddoppiato e l’età media di quelle che divorziano è 41 anni. Così faccio parte di una nuova fascia demografica: single, over 40 e a caccia di sesso. Le serate con le mie insoddisfatte amiche single coetanee – manager, scrittrici, registe – scivolano spesso non in lamenti sulla carenza di futuri mariti (questo ormai si dà per scontato), ma in prolungati brainstorming sulle strategie da sms, e su come diavolo faremo ad andare a letto con qualcuno.

Da fuori siamo un gruppo di donne attraenti di successo che potrebbero avere chiunque. Invece no. Per niente. Come riassume un’amica ex modella: «Non riesco più nemmeno a regalarla» […] Ho visto maschi sgranare occhi terrorizzati, una volta scoperta la mia età. Il loro cervello non è ancora in grado di elaborare il fatto che una donna possa voler andare a letto senza un secondo fine: matrimonio, figli. Gli uomini non hanno idea di come rapportarsi a una donna che vuole solo sesso, gli stronca lo slancio. Non riescono a scacciare la vocina che gli dice: «Questa vuole- un-figlio».

C’è stato un tempo in cui volevo sposarmi e fare dei figli con il mio compagno. Stavamo insieme da cinque anni quando, a 38, scoprii che andava a letto con una delle sue studentesse con vent’anni in meno. Il micidiale cocktail di rifiuto sessuale, tradimento e perdita di futuro fu una bomba H che mi tramortì per anni. Quando il fungo atomico si diradò, cominciai a sperare di innamorarmi di nuovo.

È che da allora non ho incontrato nessuno, tutto qui. Il paesaggio di potenziali partner in una fascia consona alla mia età era un campo di battaglia disseminato di casi umani: scapoli avvelenati da decenni di avventure, eterni bambini, vittime di divorzi, anaffettivi, sposati annoiati, impotenti. Essere single era come ritrovarsi intrappolata in una cantina buia in compagnia di un branco di viscidi animaletti. Mi sono arresa.

Ma nel frattempo volevo fare sesso. Tanto sesso. Mi è sempre piaciuto e ora mi faceva sentire di nuovo libera, giovane, desiderabile. A 15 anni ho perso la verginità. Tra i 20 e i 30 ho imparato che a letto mi piaceva sentir parlare. Per anni tentai di far imitare ai partner il lessico erotico del primo fidanzato, ma finiva sempre per sembrare la colonna sonora di un porno anni ’70 o, all’opposto, un lento di Barry White.

A 30 anni ho conosciuto l’uomo che mi ha cambiato: facevamo sesso di continuo, dappertutto, inevitabile che il sesso ci divorasse, distruggendoci. Eccomi dunque arenata in un vicolo cieco. Mi sembrava sensato scegliermi il partner tra i disponibili, ma significava anche dissotterrare dalla cantina gli esemplari inquietanti. Ero attratta dai tipi narcisisti e creativi. Sean durante il sesso si metteva a piangere, solo che poi bagnava il letto. Ogni notte alle 4. Poi è venuto Rick, che voleva usare non uno, ma tre preservativi, era come fare sesso con una casa gonfiabile.

donna a letto

Di James sopportavo le chiacchiere narcotizzanti sulle sue conquiste, il passato da modello e citazioni da Guerre Stellari. A 44 anni. Ho simulato orgasmi un po’ per farlo smettere, un po’ perché mi faceva pena. Gli altri uomini della mia età, ovviamente, sono tutti sposati. Territorio off-limits per me, ma per loro no. Restavano quelli più anziani. Sono uscita con un 52enne e quando ci siamo ritrovati a letto, la nostra seduta sessuale è passata da “sorprendentemente prolungata” a un incubo di 8 ore. La mia diagnosi: overdose di Viagra.

[sociallocker id=5175]Ho avuto una relazione con un altro uomo più grande, estimatore di pratiche “sadomaso soft”. Mi implorava di indossare stivali alti e farmi legare. Quando, arrivati al dunque, non riusciva a raggiungere l’erezione, io gli dicevo che non importava (ma, per la cronaca: importa sempre).

A un certo punto mi ha confessato di essersi innamorato di me, e questo gli rendeva impossibile fare sesso. Inevitabile che finissi a cercare quelli più giovani, anche se l’etichetta di cougar non piace a nessuna. Steve, 28 anni, era un cocco di mamma così educato che mi toglieva i vestiti e li appendeva. Ian, 29, non aveva mai sentito nominare, figuriamoci sfiorato, un clitoride.

Jacob voleva solo giocare ai videogame. Mi sembrava che le chance di fare sesso spensierato si fossero estinte con i miei 30 anni. Davanti a me, il futuro era deprimente, fatto di sfilze di incontri con (senza offesa per la categoria) commercialisti 50enni divorziati, che mi ero tanto sforzata di evitare. La verità è che ho voglia di incontrare qualcuno, innamorarmi e sì, magari farci un figlio, ma sono troppo spaventata per ammetterlo.

Scegliere gli uomini con il criterio dell’attrazione mi sta offuscando la capacità di giudizio. Un’amica ha un uomo a Stoccolma, ci va a letto da 15 anni. Vive troppo lontano perché il matrimonio o dei figli vengano presi in considerazione, il che previene ogni proiezione psicologica che possa interferire a letto.[/sociallocker]

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La soluzione è perfetta da ogni punto di vista, salvo uno: bisogna trovarlo (esiste una app?). Forse, se la smettessi di prendere decisioni basate sui feromoni, mi concederei la possibilità di conoscere un adulto spiritoso, interessante, e sorprendentemente sporcaccione. Chissà. Il fatto è che non ci credo nemmeno io.

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COMMENTI 9
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    Ottobre 23, 2017 at 8:41 pm
    Cristina Medici

    Scelte sbagliate per colpa degli ormoni ? Credo piuttosto dell’ autostima. Personalmente sono attraente ancora a 46 e ho avuto 2-3 relazioni meravigliose senza il peso del “o mio dio dovrei trovare qlc se no resto sola” con regazzi stupendi , maturi emotionalmente(mai sotto i 26 anni :)) ke mi stendono il tapetto rosso. Insomma questo è stato un passaggio non è detto ke solo gli uomini vogliono le ragazze giovanni.
    L’ironia è ke ho iniziato cercando naturalmente un coetaneo….ma …per carità un bambino di testa con il corpo di un vechio? Oppure i narcisisti, i frustrati sempre scartati, gli ossessionati dal controllo ?? No grazie, mai. Se esistono donne ke si possano accontentare di questo….la colpa fosse non è degli uomini “maturi” (anagraficamente).
    In piu i piu giovani hanno già una mentalità diversa molto più open minded. Questa è la mia esperienta…
    Care donne , non siamo proprio da buttare dopo i 40….tutto al contrario….anche perche siamo piu donne che mai…in assolutamente ogni senso ese prima eravamo le principesse sulla torre adesso siamo Regine che regnano sovrane.
    Se mai là fuori ci sarà qualcuno in grado di non spaventarsi a regnare insime e non ci andra subito in panico all ideea di essere un Re…beh….che ben venga, aleluia 🙂

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    Ottobre 23, 2017 at 8:51 pm
    Cristina Medici

    *
    Se mai là fuori ci sarà qualcuno in grado di non spaventarsi a regnare insime e ke non andrebbe subito in panico all ideea di essere un Re…beh….che ben venga, aleluia 🙂
    Re…vale a dire adulto, persona vera, autentica magari (perche non permettersi anche di sognare un po? :D) anche un pochino piu profondo..

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    Ottobre 23, 2017 at 8:55 pm
    Cristina Medici

    ci fosse qualcuno in grado*…

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      Novembre 17, 2017 at 12:06 pm
      zero

      perchè solo adulto…?

      perchè non …

      ricco… ma generoso…

      serio… ma divertente…

      semplice… ma profondo…

      determinato …ma gentile…

      forte… ma dolce…

      sempre vero…

      sempre….solo e sempre… per sempre…

      ma quando ogni giorno ti alzi e ti chiedi perchè lo fai,se sforzandoti di essere migliore… di non tradire i tuoi valori… quella mano che tendi non la raccoglie nessuno?

      alla fine te lo devi chiedere…. “perchè?”

      eppure…

      deve esserci di più”….

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    Dicembre 20, 2017 at 2:27 pm
    Lola Darling

    Ah, niente. Avrei vagoni di cose da dire, ma mi incaglio in quei “ke” e “xke” che sminuiscono donne adulte e brillanti, regredendole allo stato di adolescenti in crisi da esubero di emoticon. Ed è subito sera.

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    Gennaio 26, 2018 at 8:50 pm
    cristina

    :)))
    Chiedo scusa! Come tutti anch’io conduco una vita/lavoro super stressante. Turni di notte ecc. Riuscire ad avere 8 ore di sonno…un lusso. Potete credere o no l’Italia è un altro pianeta, meravigliosa. Vivo all’ estero adesso da parecchi anni dove solo la pausa pranzo è di 15 min. Il “xke” ecc è solo velocità. Non tutti possono capire ritmi frenetici e deleteri…purtroppo a volte….nel mondo degli adulti con responsabilità non si ha scelta. Nemmeno riesco a quardarmi questo sito veramente unico e meraviglioso per mancanza fisicamente del tempo, fatto che spiega la mia non proprio pronta risposta.
    E pensare ke!!!!! 😀 per me l’amore passa inequivocabilmente attraverso la grammatica…che ironia.
    In piu cara Lola….bisogna fare una netta differenza tra l’essere superficiale ed essere una mente e anima viva, dinamica non reticente al nuovo. Ho avuto degli studenti brillanti in grammatica ke si potevano e possono permettersi alla grande un ke o xke…la grammatica non è opinione sicuramente.
    Premetto l’italiano è la mia seconda lingua e chiedo scusa anticipatamente non per abbreviazioni ecc permesse dato che non scrivo una mail al CEO o altro ma piuttosto per qlc doppia consonante che sicuramente puo sfuggirmi…parlo 3 lingue correttamente e fluentemente…livello C2…non per altro ma ….mi guadagno da vivere con questo in un mondo lavorativo della competitività 101 %.
    I pregiudizi….n(u)occiono gravemente alla salute….e fan venire le rughe 🙂

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    Gennaio 26, 2018 at 8:57 pm
    cristina

    Zero, …. è proprio cosi….
    Magari esistesse un uomo così…

    Eppure …..
    dobbiamo svegliarci ogni giorno e volere!! essere si più… perchè…..

    deve esserci di più…
    sicuramente.

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    Marzo 6, 2018 at 2:23 am
    zero

    E se esistesse…. avresti il tempo Cri (:)) di notarlo, frequentarlo, ricambiarlo… nella tua frenetica avventura che ti regala tanta soddisfazione da privarti di qualcosa di più grande?

    Sei (siamo) pronta (pronti) per una persona assoluta in una vita soffocata da improrogabili impegni? Disposta (disposti) a mettere da parte le cose urgenti…per una cosa importante? Quando già dire ciao costa ormai una fatica immane.

    Che amarezza se la nostra importanza per altri è solo una delle tante urgenze….

    Ma soprattutto….Questo,,,, non valeva di un pò di tempo?

    Già il tempo…

    “…..chi ha il tempo?….chi ha il tempo?…. Ma quando ce l’avremo mai il tempo…se non ce lo prendiamo…. il tempo?….” (The Matrix-Reloaded, il Merovingio, Warnerbross 2003)

    Si Lola….ti giri (dall’altra parte) ed è subito sera….

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    Luglio 28, 2018 at 5:41 am
    Marco

    È la prima volta che passo da queste parti e non potevo non commentare.
    CARISSIME DONNE, ma vi siete mai chieste del “perché”?
    E se all’inizio c’è l’intesa, la passione e la voglia cos’é allora che manda in rovina il seguito?
    Le donne vogliono tutto. TUUTO! Ossia, il marito fedele, lavoratore, compagno, psicologo, intelletto, umorismo… SCHIAVO in tutti i sensi.
    Cosa offrite voi dall’altra parte?
    Stanchezza, 20 kg in più, blateramento a non finire, oggetti dei più svariati….
    Ma no, mi sbaglio, voi volete essere comprese ed accettate per quello che siete. Si, ma cosa siete? E soprattutto, cosa siete diventate?
    Tanto di sfogo inutile, che non volete capire.
    Per intenderci, l’uomo, come la donna, hanno bisogno di desiderio, passione e affetto. L’affetto è chiaro a tutti, penso. Il desiderio e la passione non sono eterni, ma vanno rinnovati e stimolati. Con lo stesso partner per tutta la vita? Eddai, ma stiamo scherzando! Forse in teoria, ma se ci metti i figli in mezzo e tra un mutuo e l’altro… Siamo fritti!
    E allora? Allora c’è bidogno di altro. Dell’altro nella vita. Non siamo esseri monogami e si finisce co tradimenti, divorzi e lacrime. Io mi chiedo, ma vi è mai passata per la testa l’idea di salvare il matronio e rinnovare la passione con il bostro compagno di vita in modo aperto ed onesto? Penso allo scambio di coppia, club appositi ed amicizie opeind?
    Ah no, scusate, il vostro partner è solo vostro. Di vostro possesso, di vostro uso e consumo. E dev’essere sempre pronto e duro. Quando e come volete voi. È vostro e della vostra gelosia e possesso. Un oggetto a tutti gli effetti.
    Negli ultimi 50 anni vi siete, si, emancipate, ma avete ancora molta strada da fare.

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