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Come tornare single e sopravvivere
trombamico

Un caro amico in “più”

Bridget
Maggio 8, 2018

Chiedo perdono a Cocciante per aver preso in prestito un verso della sua canzone, ma il termine trombamico beh lo trovo triste… va un po’ meglio con “amico con benefit”, ma preferisco pensare a Manuel come al mio “amico speciale” o all’ “amico+”.

dove rimorchiare singleQuando è iniziato tutto? Nell’inverno dello scorso anno ad uno speed date, dove mi convinsi ad andare dopo un lunghissimo periodo post-separazione e divorzio in cui di uomini non ho voluto sentir parlare neanche per sbaglio.

A gioco terminato, mentre scambiavo opinioni con la mia vicina di tavolo, un tizio ci prega di far parlare un po’ il suo amico, che era arrivato in ritardo e non aveva potuto partecipare. In quei venti minuti abbiamo toccato argomenti piuttosto intimi, ma in modo naturale e spontaneo; nel frattempo io dicevo a me stessa, mamma over40, “ma che fai, non lo vedi che avrà 25 anni? Lascia perdere!”. Lui mi dà il suo numero e io impiego dieci giorni per trovare il coraggio di contattarlo.

La prima volta è sempre un flop

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Fatto sta che ci rivediamo per una bevuta e una passeggiata con chiacchiere annesse, e a quel punto non sapevo che pesci prendere: la sensazione di entrambi era che differenza d’età e di vita in generale costituivano una bella barriera, però c’era feeling e nei giorni seguenti mi fece capire che per qualche bel momento insieme, lui sarebbe stato disponibile. Alla fine lo invito a casa mia e, dopo una cenetta con vinello annesso, una cosa tira l’altra… ma, come capita che succeda con le prime volte, fu un flop da parte di entrambi: io troppo rigida perché non facevo sesso da secoli, lui idem per l’alcol, un po’ di imbarazzo e perché percepiva il mio stato d’animo. Ma ne parlammo serenamente e convenimmo che era meglio lasciar passare un po’ di tempo e poi ci avremmo riprovato, nel frattempo restando sempre in contatto.

Cosa che capitò dopo un paio di mesi e dopo la fine di una (breve) storia che mi lasciò con l’amaro in bocca. Lui sapeva tutto e si precipitò a consolarmi, stavolta nel vero senso della parola perché fu un’esperienza sessuale e sensuale condivisa ed intensa.

Da cosa nasce cosa

le donne 40enni single cercano sesso Così quella che io pensavo fosse una one night stand continuò nei mesi successivi, talvolta con situazioni rocambolesche dovute ad orari lavorativi e situazioni di vita opposti. Ricordo bene alcune pause pranzo estive che ho prolungato a causa di problemi improvvisi e non specificati all’auto… o lui che corre a perdifiato per non arrivare tardi al lavoro… messaggi hot o foto divertenti… o un invito all’ultimo momento perché i suoi coinquilini erano tutti “foeura dai ball”… persino una ceretta alla schiena fatta da me perchè l’estetista non era disponibile! Nel frattempo è capitato che entrambi abbiamo avuto altre storie, ma la peculiarità del nostro rapporto è proprio la totale sincerità e trasparenza: il bello era, magari dopo un amplesso furioso, raccontarci i nostri casini sentimentali, ascoltare musica, fargli i grattini sulla testa e farmi massaggiare la schiena.

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E’ superfluo dire che la sua maturità è ben superiore all’età anagrafica, altrimenti di un bel corpicino, se questo non risulta corredato da una testa pensante, me ne sarei fatta ben poco. Il signorino non è esente da difetti comunque, è un ritardatario cronico (e ce ne vuole per superarmi), impertinente, talvolta instabile, ma sopperisce con empatia e dolcezza.

trombamiciCol tempo la confidenza è aumentata, ad esempio mi è stato vicino durante un brutto casino familiare, ed io l’ho supportato nella preparazione ad uno scatto lavorativo. In questi ultimo periodo non ci siamo più visti perché frequentavo una persona, ma la storia si è trascinata fino alla mia decisione di terminarla. Anche qui, Manuel sapeva tutto e mi ha aiutata a capire cosa volessi davvero; da un po’ si trova fuori città per lavoro, ma appena torna mi ha assicurato che ci vedremo perché mi pensa e vuole darmi conforto “come sa fare lui”.

Ma perché non vi mettete insieme?

“Ma allora perché non vi mettete insieme?” mi chiede una mia amica. Perché molto semplicemente non è amore: è attrazione, sesso, affetto, amicizia, confidenza. Ci sono anche 17 anni di differenza e vite completamente diverse. Siamo due unconventional, le carte in tavola erano chiare da subito, e talmente onesti l’uno con l’altra che svisceriamo emozioni e stati d’animo e ne parliamo, sempre. Finirà? Abbiamo discusso anche di questo: finirà quando uno dei due, o entrambi, troveremo davvero la persona giusta per cui valga la pena chiudere. E per chiudere intendo il reparto sesso, perché sono sicura che il reparto amicizia resterà sempre aperto. Ti voglio bene Manuel.

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Qualcosa su Bridget

BridgetSeparazione, divorzio e una lunga militanza nei pascoli della singolanza: mi piace ripetermi che il problema non è la caduta ma...l'atterraggio!

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