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Vado a vivere da solo Come tornare single e sopravvivere!
la casa di un single

Perchè un single dovrebbe comprare casa

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Gennaio 13, 2016

Comprare casa o andare in affitto, qual è la soluzione migliore per un single di 40 anni che deve ricominciare a vivere da solo? Io non ho avuto dubbi: comprare! Ho preferito usare i risparmi di una vita (e anche qualcosa in più) tutti e subito, pur di dare un senso a questo nuovo progetto di vita.

Spesso è proprio l’eterna precarietà delle nostre vite che ci spinge a non mettere mai dei punti fermi, dei paletti. Tutto sembra sempre possibile, rinnovabile, intercambiabile, ma alla fine ce lo prendiamo un pò nel culo perchè non abbiamo costruito abbastanza.

Ripartire dalla casa

E allora comprare una casa per un single di ritorno può diventare un gesto simbolico, una voglia di costruire uno spazio proprio, dove magari potrà far entrare persone, farsi affiancare se lo desidera per un periodo breve, lungo o lunghissimo, ma deve avere una base.

Una base vuol dire che se le cose vanno male con qualcuna non devi rifare un trasloco, cambiare città o quartiere. Hai il tuo posto, piccolo o grande che sia, ma sta lì fermo, ha scritto il tuo nome sopra il campanello, sai che se anche scegli di andare via potrai tornarci.

In sintesi: se fino ad oggi sei entrato tu nella vita degli altri, ora devi fare in modo di avere una tua vita dove, se vorrai, potrai far entrare qualcuno.

Ribadire la tua personalità

Se fino ad oggi siamo stati in affitto, non abbiamo mai veramente dato la nostra personalità ad una casa. Scegliere come suddividere le stanze, dipingerle del colore che preferiamo, arredarle con qualcosa che vada oltre lo scaffaletto di Ikea.

In questo momento siamo un pò smarriti, dobbiamo ricostruire tutto, ed è una utile terapia dedicarci alla costruzione del nostro nido, oltre che a quella di noi stessi.

Sistemare una casa ci fa capire anche meglio cosa vogliamo: decideremo se la cucina avrà un ruolo centrale (un dato molto indicativo sulla nostra personalità) o se invece preferiamo ricreare un’atmosfera da pub piena di divani e divertimenti. Capiremo se vogliamo creare un tempio della solitudine o uno spazio aperto alla vita e alle persone, se vogliamo dare di noi stessi una nuova immagine elegante e rassicurante, o una più bohemienne e giocosa.

E guardando quello che mettiamo in piedi (e ci vorrà un pò di tempo), guarderemo meglio anche a noi stessi e a dove vogliamo andare.

libro vado a vivere da solo

COMMENTI 2
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    Febbraio 6, 2019 at 5:01 pm
    Cristian

    Personalmente NON condivido.
    Comprare casa vuol dire, dare fondo a tutti i propri risparmi e con un mutuo impegnarli per i prossimi, 15, 20, 30 anni.
    In tutto questo, la casa non si arreda da sola, quindi per i primi anni bisognerà stringere la cinghia e di parecchio.
    Inoltre, nel caso una persona rimanga tutta la vita sola. Alla fine cosa gli rimane? 4 mura, che, fino a prova contraria non si porterà nell’aldila.

    Pertanto se non si hanno figli o qualcuno a cui lasciare “la casa” è meglio godersi la vita, cambiare macchina ogni 5 anni e non ogni 10 e mettersi da parte un piccolo gruzzolo per la vecchiaia. Ma intanto godersi la vita. Non fare una vita di stenti per comprarsi l’agoniata “casa”.

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    Settembre 3, 2019 at 2:38 pm
    Marco

    Dal punto di vista economico NON sono d’accordo con Cristian (il primo commentatore) : comprare significa investire soldi che restano, mentre passare una vita in affitto significa arrivare alla vecchiaia ancora in affitto (e considerando le pensioni, andremo a rovistare nella spazzatura dei mercati per poter mangiare).

    Tuttavia c’è da dire anche che è una scelta importante! E chi ,come me, non è un campione in fatto di sicurezza nelle scelte, farebbe bene (per una questione psicologica) fare un primo passo con un veloce affitto (magari anche con tutto arredato), per poi con calma correggere il tiro, fare scelte più ponderate, dopo aver visto come funziona, come gira, cosa ci piace, ecc.
    Economicamente è sicuramente meglio fare scelte sicure al primo colpo, ma psicologicamente trovo meglio (per me) fare le cose con calma.
    E se ho lo stress della fretta preferisco scommettere poco, cioè optare in una soluzione provvisoria. Poi si vedrà.

    E’ una questione di temperamento. Anche se ,materialmente parlando, è meglio comprare.

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