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Come tornare single e sopravvivere

Single che ballano sui tronchi

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Settembre 20, 2017

Se questo titolo infiamma il vostro immaginario erotico siete troppo maliziose/i persino per me. Care amiche e amici, ormai questo blog (e di conseguenza chi lo scrive) inizia ad avere una sua anzianità e di tutte le frasi, riflessioni, consigli che posso avervi dato in questi mesi scelgo il più semplice di tutti: chi si ferma è perduto.

Una vita da single, specie se questa è una condizione più o meno nuova, assomiglia a quegli sport estremi sul fiume dove per sopravvivere occorre spostarsi da un tronco all’altro per continuare ad andare avanti, prima che questi affondi o si rigiri capricciosamente facendoci affogare. Un’immagine che potrebbe generare ansia, ma che contiene tanta vita al suo interno.

Non parlo solo per me, ma anche ascoltando e metabolizzando le esperienze che ho raccolto, mi accorgo che il peggior nemico è la staticità. Persone che si rinchiudono dopo storie disastrose, altre che vorrebbero cambiare ma sono ormai troppo stanche per mettere in discussione anche le cose più piccole, chi vede la solitudine come assenza di dispiaceri, chi invece darebbe un braccio per avere compagnia ma non sa più da che parte iniziare, chi rimane attaccato al passato come una mosca alla ragnatela.

Chiudi gli occhi e ascolta

Descrivevo prima i tronchi trasportati dalle acque del fiume, beh, bisogna imparare a seguire l’istinto.

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C’è chi preferisce rimanere aggrappato a un tronco con gambe e braccia e con gli occhi chiusi, anche se imbocca la rovinosa via della cascata. C’è chi salta all’impazzata freneticamente perché ha il terrore che in ogni legno si nasconderà l’insidia che lo farà sprofondare.

A volte bisogna solo chiudere un po’ gli occhi per “sentire” chi siamo e su quale tronco stiamo viaggiando: se sta per cedere, se è marcio, se sta per dare una rotazione impazzita, se contiene animali velenosi, se è un alligatore camuffato da pezzo di legno, se è troppo pesante e fradicio per sostenere il nostro soave peso oppure se è relativamente solido e va nella direzione che desideriamo. Il lato B del problema sarebbe comprendere con precisione qual è la direzione che desideriamo, ma ormai credo che scriverò un post su quello solo quando sarò sul letto di morte.

Non devi saltare a tutti i costi, non devi rimanere aggrappato a tutti i costi, il senso è che non c’è niente che devi fare a tutti i costi. Ma se vuoi quel tronco, abbraccialo forte, se vuoi lasciarlo, saltalo. Non lasciare che il fiume decida da solo la tua sorte, perché il fiume starà sempre dalla parte dei piranha, se non l’avessi ancora capito!

Sei single? Non perderti il libro di Vado a vivere da solo!

COMMENTI 3
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    Settembre 25, 2017 at 7:55 pm
    Cristina Medici

    Fantastico. E se l’istinto non manca mai eppure non c’è tronco che tiene….non dartene una colpa. Non sei ne troppo esigente…ne tantomeno troppo intelligente/bello/autentico/solo… Ci deve pur essere anche qualcuno come noi al mpndo… :)))
    Prenderla con filosofia…è da pochi…

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    Settembre 26, 2017 at 11:48 am
    Vadoaviveredasolo

    prenderla con filosofia? Socrate in confronto è un concorrente del Grande Fratello Vip 🙂

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    Settembre 26, 2017 at 8:44 pm
    Cristina Medici

    Grazie per aver pubblicato malgrado gli errori, ho scritto tutto d un fiato sul punto di crollare dalla stanchezza quotidiana del lavoro!
    Complimenti di cuore, questo blog e diventato indispensabile nella mia inesistente “routine” :)))

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