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Come tornare single e sopravvivere
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La (f)regola dell’amico

Topazia
Maggio 15, 2018
Quando si viene lasciati dopo tanti anni di convivenza senza alcuna avvisaglia e senza reali spiegazioni, il minimo che può capitare è un certo sperdimento. Ma non è questa la storia che voglio raccontare. La storia che voglio raccontare comincia pochi mesi dopo l’abbandono e può considerarsi uno “spin-off” degno delle peggiori soap opera di Caracas....
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Quando si viene lasciati dopo tanti anni di convivenza senza alcuna avvisaglia e senza reali spiegazioni, il minimo che può capitare è un certo sperdimento. Ma non è questa la storia che voglio raccontare. La storia che voglio raccontare comincia pochi mesi dopo l’abbandono e può considerarsi uno “spin-off” degno delle peggiori soap opera di Caracas.

Quando sei neo-desperate-single chi ti consola meglio degli amici? E fra questi chi meglio dell’amico del cuore, conosciuto sui banchi del liceo che, sebbene viva in un’altra città, ha comunque mantenuto il primato dell’amicizia maschile più forte, quella delle confidenze di cuore, di sesso, e di tutti gli ignobili pensieri che non hai il coraggio di confidare al partner?

Da una lunga amicizia a una notte di sesso

il single deve far ridere una donna

Ecco. Questa è la storia di un’amicizia che ha attraversato gli anni, le crisi sentimentali, lavorative e personali, ma non ha attraversato una notte di sesso. La notte di sesso avviene precisamente quando l’amico viene a casa mia per un week end senza la fidanzata, con cui stava da quattro anni di cui tre di crisi, e propone la “notte brava” senza strascichi.

Io reagisco da brava donna tutta d’un pezzo dandogli dello squinternato, ma dopo mezz’ora di trattativa serrata penso che dopotutto il mio essere donna tutta d’un pezzo che o è bianco o è nero (grigium non datur) mi ha portata a farmi mollare senza pietà e che il fare una pazzia ogni tanto potrebbe aiutarmi… d’altronde è pure il caro amico fraterno, che potrebbe succedere mai di tanto grave???

Infatti succede solo che faccio dell’ottimo sesso per tutta quella notte e anche il giorno dopo: alleluia!

Iniziano i problemi

Ribadendo che la nostra amicizia è quella di prima, anzi migliorata da questa bella esperienza “one shot”, saluto l’amico che se ne torna nella sua città e subito telefono a mia sorella per raccontarle della mia avventura:

  • Sorella: “…secondo me non era il caso…”
  • Io: “ma no ti assicuro è stato molto bello, io sto bene!”
  • Sorella: “infatti io non sono preoccupata per TE, sono preoccupata per LUI!”

E infatti.

  • Non era neanche arrivato a casa quella sera stessa che già mandava messaggi strani.
  • Poi ha iniziato a telefonare tutti i giorni. A dire che le chiamate partivano per errore.
  • Poi a dire che gli mancavo.

Houston, abbiamo un problema!

trombamicizia e amorePoi buongiorni buonenotti albe e tramonti, finché in poche settimane ha lasciato la fidanzata e abbiamo iniziato a “frequentarci” … ma come si frequenta il proprio amico del cuore? La profonda conoscenza-confidenza è un limite o un valore aggiunto?

Mi sentivo “sicura” che questa persona, proprio perché consapevole del momento che vivevo, mi avrebbe capita e avrebbe avuto pazienza rispetto al mio eccesso di fragilità e paura, e le sue dichiarazioni erano assolutamente in questo senso: “tu sei libera, puoi fare quello che vuoi”.

Salvo poi lamentarsi per i miei brevi e lapidari messaggi (“ok”) a fronte dei suoi pippozzi degni di Tolstoj, per la scarsa tenerezza nell’inflessione con cui pronunciavo un “ciao”, per l’assenza di risposta la domenica mattina, segnale inequivocabile che mi stavo rotolando fra le lenzuola con un altro (magari! Purtroppo ero al negozio di animali).

Mamma, ho perso il pisello

come risolvere problemi di erezioneDopo poche settimane io non ne potevo già più e lui era al ti amo ti porto all’altare voglio una progenie. Nel frattempo la notte di sesso sfrenato era solo un lontano ricordo perché, in tutto questo delirio di pseudo-amore-gelosia-dipendenza, l’amico dell’amico non dava alcun segno di vita. Il letto era inzuppato di lacrime (le sue) e stropicciato di frustrazioni (mie).

La cosa non è durata più di due mesi fra pianti, litigi, pianti, riappacificazioni, pianti, telefonate nel cuore della notte (in lacrime ovviamente), richieste di chiarimenti, pianti …l’ho già detto? I pianti erano tutti suoi, come del bambino che non ha il giocattolo che desidera tanto, mentre io sono passata per la persona arida, rigida, spietata, di quei brutti soggetti che fanno esattamente quello che dicono. Ma le emozioni non ce le hanno mica?

Romantica sì, ma con moderazione

D’accordo, sono una persona poco romantica nonostante la visione di decenni di telenovele di tutti i paesi del mondo, sono forse eccessivamente pratica e razionale, simulo una forza d’animo che non ho del tutto, ma non per questo l’amico poteva avere la pretesa, non detta ma evidente, che in pochi mesi io fossi uscita indenne da quel pozzo buio e vuoto che è l’abbandono.

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Perché dopo anni il pozzo è ancora qui e si fa sentire a sorpresa ogni tanto, meno doloroso ma sempre presente nel sottofondo della mia anima. E adesso ho perso anche l’amico!

Qualcosa su Topazia

TopaziaCome passare da amatissima convivente a donna single, dal tramonto all'alba. Non credo più al caso, ma ormai solo ai casi umani!

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COMMENTI 1
  • Avatar
    Gennaio 9, 2019 at 7:35 pm
    Rosanna (Rose Anna)

    ci sono ingredienti che in certe ricette si possono modificare a seconda dei gusti. alcuni ingredienti li si possono sostituire con altri. ma il troppo di un ingrediente non compensa la mancanza di un altro.

    la mia storia coniugale è finita da molti anni. non è finita per tradimento ma perché non ho più recuperato un equilibrio lavorativo dopo aver perso una grande occasione professionale.

    negli anni varie persone amiche mi hanno confortato e aiutato nel riprendermi da questo evento. la persona con cui vivevo dopo 15 anni di martirio economico- professional-coniugale si è stufata della relazione.

    il peggio è avvenuto quando ho avuto un paio di clandestine relazioni con alcune di queste persone che mi hanno aiutato nel corso degli anni.

    Lo scorso anno ho dovuto chiudere lo studio professionale, aperto 30 anni fa, sia per la crisi sia per la perdita della maggior parte del supporto e collaborazione di quegli amici ora divenuti amanti occasionali. erano tra gli ingredienti fondamentali della mia attività quanto io lo ero per loro.

    avendo provato la mia prima esperienza omosessuale con una di queste persone l’imbarazzo è divenuto enorme. L’altra persone non va più al bar per il timore di incontrarmi e di perdere le staffe. in pieno centro storico diventerebbe ancor più imbarazzante per un personaggio di spicco quale è. di conseguenza sapendo o immaginando queste persone non mi salutano per strada, hanno blacklistato il mio numero.

    ed io non riesco neppure a piangere
    e non dovevo incasinare tutto
    e mescolare ingredienti buoni non fa sempre buone torte

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