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Vado a vivere da solo Come tornare single e sopravvivere!
relazioni sane

Relazioni sane in vite sane

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Giugno 30, 2020

Proprio ieri parlando con un’amica single schiantata dall’ennesima love story andata a male, ho avuto modo di definire meglio una mia vecchia teoria sulle sofferenze amorose. Così come i latini amavano ripetere mens sana in corpore sano, io dico relazione sana in vita sana. Ovvero che non avremo mai una relazione soddisfacente, se questa non sarà inserita in una vita piena, contornata da amici, hobby, una situazione economica sufficiente, insomma in una condizione di Realizzazione Personale.

Quando viviamo una vita ricca ed eccitante quanto la lettura delle Pagine Gialle, a un certo punto ci può prendere la fortissima voglia di leggere finalmente un bel romanzo avventuroso, imprevedibile, grandioso e turbolento. Il problema è che invece di trasformare in toto la nostra vita per renderla più degna di essere vissuta, cadiamo nella scorciatoia di affidare tutta la parte romanzata all’oggetto dei nostri desideri sentimentali.

The Strunz of Wall Street

wolf of wall streetFacciamo un po’ come i dilettanti che giocano in borsa, e che puntano tutto su quelle azioni turbolente e gonfiate, che se si ha culo possono in un colpo solo risolvere tutti i nostri problemi, ma che quasi sempre conducono al tracollo gettandoci sul lastrico. Che tutti intorno ti dicono “vendile, vendile, vendile”, ma tu sai che vendendole rinuncerai ai tuoi sogni di gloria, e allora continui a sperare, anche abbondantemente dopo che il tarlo della saggezza ha iniziato a roderti la testa.

Il saggio economista non crederebbe alle facili euforie, e ti consiglierebbe di puntare i tuoi soldini su tanti piccoli investimenti diversificati (amici, ambiente, lavoro, passioni, hobby) che nel tempo (anni) porteranno qualche solida tangibile rendita, ma anche il più noioso tra noi vive un momento di glorioso vaffanculo, ora indosso farfallino e smoking e mi gioco tutto alla grande. Anche perché iniziamo a essere grandicelli, e il tempo tra Ora e la fine dei nostri sogni inizia a essere quantificabile, e non solo una misura nebbiosa e indefinibile.


rouletteDopo la batosta, e dopo aver sottratto tutti i soldi alle piccole azioni positive (ripeto: amici, ambiente, lavoro, passioni, hobby) per mettere tutte le fiches sul dix-sept noir, ti ritrovi quindi demolito, stanco, sfiancato, senza sogni e più povero di prima. Ed è un momento delicatissimo, dove non è facile rimanere con la testa sulle spalle: quello che avevi “prima” era troppo poco, e ora non hai più neanche quello.

Cerchiamo quindi di non arrivare a questo, ovvero proviamo a costruirci una vita che forse non sarà costantemente entusiasmante come L’isola del tesoro, ma neanche le Pagine Gialle, perdio. Un libro mediamente interessante, sul quale poter innestare sicuramente capitoli più intriganti e colpi di scena da brivido, ma che abbia una SUA consistenza propria. Altrimenti o periremo nell’inseguimento di pagine splendide e travagliate, sperando che da sole possano salvare un libro pallosissimo, oppure ci adageremo sulla prima persona che ci propone il libercolo estivo di Fabio Volo, con la stanca rassegnazione di chi pensa che la grande letteratura (e quindi la vita) non è alla sua portata.

La ricerca di vita vera, del sogno, di grandi emozioni, è e deve essere SEMPRE alla nostra portata. Ma i nuovi imprevedibili sviluppi/persone/occasioni vanno incastonati nel nostro libro già esistente, non devono diventare un’opera parallela che ci faccia abbandonare quella principale. E se proprio non riusciamo a ficcarli armoniosamente nel nostro librone, forse dobbiamo renderci conto che qualcosa stride, che è una forzatura, un artificio letterario.

Horror Vacui

bottiglia con sassoliniIl vuoto è l’ambiente dove proliferano le relazioni tossiche, gli squilibri, le co-dipendenze, i bisogni incolmabili. Come spiegava non so quale professore, se prendiamo una bottiglia vuota e la riempiamo di un liquido, questa sarà occupata solo da quel liquido. Se invece la bottiglia fosse già piena di tanti sassolini, il liquido ne occuperebbe solo una parte. Questo è precisamente il senso di ciò che sto dicendo: riempiamoci di sassolini, pur lasciando spazio e rimanendo pronti a ospitare il nuovo, così anche quando il liquido sarà evaporato non rimarremo nel vuoto assoluto.

Più saremo zavorrati, e più grandi e colorati saranno gli aquiloni che potremo permetterci di costruire. Meno lo saremo, e più sarà semplice finire tra i venti. Occorre un non facile equilibrio tra il troppo peso che inibisce il volo e la troppa inconsistenza, ma alla fine proprio di una vita maggiormente equilibrata abbiamo bisogno, se vogliamo poi vivere relazioni sane.



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