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love coach

Love Coach: ti serve davvero?

Gennaio 24, 2018

Raccontando del mondo dei single, è comprensibile che prima o poi avrei toccato l’argomento dei love coach. Una professione dal nome esotico che indica chi intende spiegarti “come rimorchiare” o “come trovare l’anima gemella”. Questo perché il nostro è un mondo di persone spesso irrisolte, che si fanno e si sono fatte mille domande, che hanno una legittima paura di un futuro incerto e l’altrettanto legittima consapevolezza di un passato fallimentare.

il-nome-della-rosaPersone che banalmente pensano di non averci mai capito un cazzo e cercano quindi un sostegno esterno.  Qualcuno a cui far affondare le mani esperte nel proprio tombino interiore con la speranza che ne estragga un fiore profumato. Qualcuno di voi talvolta pensa che persino io sia un love coach, e questo la dice lunga sul vostro fiuto: il mio è solo il diario del monaco Salvatore che fissa le proprie riflessioni qui prima che possano arrivare gli inquisitori (revisionismo, perdita di memoria, Alzheimer e altri demoni).

Pirla sì, ma con consapevolezza!

Divoriamo manuali sulla seduzione, libri di psicologia sentimentale, impariamo a leggere il linguaggio del corpo, facciamo analisi continua dove ogni giorno scopriamo sempre qualcosa in più sul nostro essere pirla. Io forse non ho mai letto tutti ‘sti libri amorosi, ma in compenso devo dire che ho scoperto da tempo quasi tutto del mio essere pirla, anche senza love coach, pensa te che talentuoso!

psicologo sentimentaleCare ragazzone e ragazzoni, una volta arrivati ai 40’s dovremmo capire che sappiamo già chi siamo, come siamo fatti, quali sono i nostri pregi e le nostre debolezze, perché la gente si appassiona a noi e perché se ne distacca.

Forse non abbiamo capito le origini di alcune cose, non abbiamo indagato bene sul rapporto con i nostri genitori e i traumi dell’infanzia, non abbiamo saputo mettere in connessione perfetta tutte le esperienze della nostra vita ma…chi se ne fotte? Non dobbiamo scrivere una biografia in dieci volumi sulla nostra piccola vita fugace, dobbiamo solo capire cosa vogliamo e accettare che quello che desideriamo non è una costante immutabile, ma cambia in continuazione durante l’esistenza.

Più che stipendiare qualche maestro di seduzione che ti aiuti a trovare la persona giusta in un momento di smarrimento, meglio fare qualche chiacchiera in più con gli amici, quelli che ti hanno conosciuto in più fasi e che ricordano chi eri e sei, cosa volevi e vuoi, anche grazie a dettagli scemi che hai dimenticato. Capire da dove sei partito e dove sei arrivato e distinguere cosa è stato evoluzione e maturazione e cosa è stato annegamento ed errore. Oppure, se proprio credi di avere qualcosa di gigantissimamente irrisolto che ti sta bloccando, vai dallo psicologo, non da un tutor dell’ammore.

Cerca gioia, non riabilitazione

Hai presente quando un’ottantenne si rompe il femore? Alla fine finisce in sedia a rotelle senza motivo, semplicemente perché nessuno ritiene di dover investire troppo su riabilitazione, allenamento e terapia, a quell’età. Ecco, noi over 40 siamo nella stessa condizione: non dobbiamo guarire una vita come se fossimo nuovi di zecca, ma “semplicemente” proseguirla nel modo meno infelice, o incolore, o erroneo che possiamo, cercando una felicità che possa essere finalmente compatibile col nostro essere (ovvero l’unica possibile).

Il saggio dice: dammi la forza di cambiare quello che posso cambiare, di accettare quello che non posso cambiare, e l’intelligenza di saper distinguere tra le due cose.

Non sei malato, sei ipocondriaco!

narcisismoPensiamo di avere grandi e oscure patologie che regolano il nostro universo? Crediamo di soffrire di anoressia sentimentale, bulimia sessuale, narcisismo patologico, crocerossinismo, anaffettività, sindrome di Stoccolma, complesso di Edipo, di Elettra, di Pippo Baudo in carriola? Esticazzi!

Ormai siamo fatti e formati, e questo non vuol dire che non dobbiamo migliorarci e crescere, ma che non possiamo strapparci braccia e gambe per diventare qualcun altro. Saremo sempre troppo buoni o troppo cattivi, troppo apprensivi o troppo menefreghisti, troppo biondi o troppo bruni: l’importante semmai è cercare qualcuno che possa entrare in accordo con buona parte della nostra pregiatissima schifezza interiore.

Potrà essere qualcuno di molto simile a noi, in grado di comprendere davvero i nostri meccanismi, o qualcuno di diverso da noi, in grado di ridimensionarli e completarci: questo tema lo potete scrivere a piacere. Ma non cercate un love coach, un love tutor o un life coach che vi spieghi chi siete e quali siano i vostri bisogni, e che vi dica di comportarvi in un certo modo perché non siete abbastanza. Siete già abbastanza, questa è l’unica cosa che realmente dovete ficcarvi in quella zucca da single, e né Freud né Marta Flavi potranno stravolgere le cose.

Magna e zitto

carbonaraCon buona pace del gran concilio degli psicologi amorosi, se in un dato momento ti piace la carbonara mangiati la carbonara, sennò mangia la pasta al pesto, non interessarti troppo a capire il perché. Non importa sapere se ti piace perché i tuoi bisnonni erano dei carbonari, o se perché da piccolo sei stato rinchiuso dieci ore in un camion pieno di pecorino romano. Se poi vuoi provare la pasta al pesto provala, basta che poi non ci rompi l’anima perché mancano le uova e il guanciale.

Certo, se ti piace il veleno per topi è meglio che ti fai qualche domanda, ma in linea di massima se il cibo è buono e non ti manda all’ospedale, magna e zitto. A volte le cose semplicemente sono, e noi semplicemente siamo, tutto qui. Senza analisi, senza ricostruzioni, senza dover comprendere sempre tutto, ma solo visualizzando una tovaglietta a quadri con un buon bicchiere di rosso e un piatto fumante. Sennò finché capisci tutto poi si fredda, ed è un peccato.

Ecco, per tutta questa lussuosa consulenza ti prego ora di lasciare 100 euro alla mia segretaria, altrimenti invocherò sulla tua già deprimente vita sessuale una macumba che nessun love coach potrà mai sanare!

COMMENTI 1
  • Luglio 25, 2019 at 12:49 pm
    Arianna

    Salve,
    Io sono Life e Love Coach.
    Premetto che ci sono tante persone “improvvisate” e che molti pensano che questa professione “dal nome esotico” sia quella ti chi ti aiuta a rimorchiare…….ma non è così.
    Si tratta di un Life Coach (con certificazione ed iscritto a un regolare registro) che ha deciso di dedicarsi al settore relazioni
    Il Love coach non è un guru spillasoldi ma un professionista che facilita il raggiungimento degli obiettivi e la crescita dell’autostima in chi si rivolge a lui permettendogli di sostituire atteggiamenti poco produttivi a favore di altri più performanti.
    Poi ci sono i guru spillasoldi (online e offline) ma scommetto che esistono anche nella sua professione, com è vero che IN TUTTO c’’è il buono e il cattivo.
    Non so se pubblicherà mai questo commento, ma la prego, prima di sminuire una professione seria solo perché qualcuno ha deciso di improvvisarsi tale, non mi sembra affatto giusto, per lo meno faccia un distinguo tra chi ha studiato anni e chi no.
    Nel mio caso ho conseguito un master riconosciuto dal MIUR e sono iscritta al RENACOP……..lei capisce per chi campa di questo e lo fa seriamente e credendoci, il fatto che ci siano persone che definiscono il loro lavoro “esotico” e che si limita a chiedere soldi x rimorchiare è ALQUANTO RESTRITTIVO se non denigrante.
    Quindi esprima pure la sua opinione sul suo sito, ma facendo un CHIARO DISTINGUO tra i professionisti seri e gli improvvisati con ben altre intenzioni
    (Non facendo, come in questo articolo, di tutta l’erba un fascio)
    Grazie
    Arianna Riccardi
    Coach Professionista disciplinato ai sensi della legge 4/2013
    Iscritta al:
    Registro Nazionale Coach Professionisti (RENACOP)
    Iscritta al numero: B-0282A-CPC
    P.IVA: 02581890189

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