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Vado a vivere da solo Come tornare single e sopravvivere!
mamma e figlio single

Vade retro Mamma!

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Febbraio 9, 2016

Non importa che tu abbia 30, 40 o 50 anni: per tua madre sarai sembre un bambino di sei anni da accudire. Il primo pericolo che incontra un uomo appena tornato single è quello di spalancare le porte di casa alla mamma, che entra inizialmente in punta di piedi lavando qualche pentola con discrezione mentre su sei al pc, e poi te la trovi arrivare a tutte le ore del giorno carica di stracci, spugnette, sgrassatori e detersivi per il bucato.

Ferma subito la diabolica creatura

mamma rimproveroE quando provi a fermarla dicendo “faccio io”, riuscirà sempre a irridere i tuoi sforzi dimostrando che il pavimento appena lavato da te sembra quello del cesso di un autogrill scozzese e che il tuo risotto causerebbe una rivolta anche alla mensa della Caritas.

Questi argomenti convincenti ti spingono ad accettare di buon grado l’amorevole aiuto, fino a che un giorno non rientri in casa e trovi Flavio Insinna a tutto volume sul televisore e un paio di vecchie comari sul TUO DIVANO intente a parlare degli sconti per anziani sugli autobus.

Non ti rimane che andare nella tua cameretta a fare i compiti, ma il problema è che…è quella la tua cameretta!

Uno scenario inquietante

Lo scenario, lo capisci da solo, è così inquietante che Orwell 1984 in confronto sembra Laguna Blu, e non puoi permetterti di fare avverare questo incubo. Con molto tatto cerca di apprezzare consigli e insegnamenti materni, ma mettili in pratica tu, non lasciare che ti invada col suo esercito di spruzzatori e panni per la polvere.

Anche perchè rischi di non trovare più niente nella cucina dove ci hai messo un mese per stabilire dove va l’olio e dove si mette la grattugia.

mamma3

Tua madre lavora per il KGB

Tieni conto che l’abilità delle mamme nel fare il “fact checking” della tua casa è pari a quello di Mulder e Scully, quindi tua madre è in grado in 0.4 secondi di apprendere se qualcuno ha dormito da te, cosa hai mangiato negli ultimi tre giorni, il conteggio dei preservativi (che tu credevi perfettamente occultati) mancanti.

Lenzuola, secchio della spazzatura, grado di consumo di sapone, vino, dentifricio, numero di asciugamani messi a lavare: la tua vita diventa trasparente all’occhio investigativo della signora Fletcher che renderà poi partecipe la sua complessa rete di informatrici (zie,  amiche della spiaggia, negozianti) dei tuoi progressi e regressi.

Sappiamo sbagliare anche da soli

Il mio consiglio è quello di sbagliare, sbagliare e sbagliare, ma di farlo con la tua testa. Se hai preso una tenda del cazzo pazienza, in futuro la cambierai. Se hai tagliato i pomodori sul tavolo lasciando segni di martirio sul legno, lascia che quei segni diventino le cicatrici della tua singolanza.

Perchè il giorno che compri la tenda del cazzo dietro consiglio di tua madre, lo scorno sarà ancora più bruciante: tanto vale sbagliare da soli. Se hai fatto il difficile passo di tornare single, non è stato per permettere a qualcun’altra di venirti a controllare, anche se magari cucina meglio di te. Lo hai fatto per la tua crescita personale, e perchè solo imparando a sopravvivere come Robinson Crusoe potrai fare a meno di tutti e quindi poter scegliere a chi accompagnarti senza bisogni e dipendenze.

Le madri altro non vogliono invece che ricreare una rete di bisogni e dipendenze, affinchè tu possa rimanere eternamente in balìa del loro ciucciotto, cosa che gratifica molto loro ma castra te. Quindi ferma da subito questo processo diabolico e sappi (con tatto ed eleganza ovviamente) chiudere la tua porta quando è il caso. Invita la mammina a prendere un caffè, ma poi pensa tu a lavare tazze e cucchiaini.

libro vado a vivere da solo

COMMENTI 1
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    Ottobre 6, 2017 at 7:13 pm
    Cristina Medici

    Forse un po la cultura italiana. Di sicuro l impiciarsi materno non aiuta nessuno uomo, donna che sia a progredire ma il contrario. Il complesso di Edipo non muore mai :))

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