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Come tornare single e sopravvivere
donna borderline

Io, vittima di una borderline

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Agosto 26, 2019
Spesso si tende a pensare che solo le donne possano essere vittime di uomini dalle personalità narcisiste o maligne. L’altro giorno  invece nel mio gruppo Facebook per single ho letto questa testimonianza al maschile e ho chiesto a questo incredibile papà il permesso di condividere le sue parole, modificando il nome del suo bambino. Eccole: “Io...
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Spesso si tende a pensare che solo le donne possano essere vittime di uomini dalle personalità narcisiste o maligne. L’altro giorno  invece nel mio gruppo Facebook per single ho letto questa testimonianza al maschile e ho chiesto a questo incredibile papà il permesso di condividere le sue parole, modificando il nome del suo bambino. Eccole:

narcisista invidia“Io ‘vittima’ di una borderline con tratti di narcisismo maligno; vittima insieme a nostro figlio di 3 anni, ora 4. Dal nulla più totale è impazzita di botto (non litigavamo, ci volevamo bene…), dopo il parto. Separati da 11 mesi, mi ha fatto vedere l’abisso più nero della mente umana, torturandomi psicologicamente con frasi, gesti, azioni… e coinvolgendo direttamente anche il piccolo, che ha assistito a quasi tutto (e di più).

Nemmeno l’incubo più incredibile, il film dell’orrore più riuscito possono descrivere cosa ho passato (e sto passando ancora). Stavamo insieme dall’adolescenza; mano nella mano per 23 ANNI, milioni di baci e praticamente mai un vero contrasto.  I disturbi di personalità sono vere malattie mentali, ancorate all’individuo fin dai traumi infantili.

L’ho vista avere decine di episodi dissociativi, cose incredibili… ma anche invisibili ai più, visto che l’acting è stato riservato a me, suo partner da una vita. Nel senso che la sua famiglia e gli amici non si sono accorti di niente; nemmeno il suo avvocato ha ancora capito che è pazza. Ho sofferto quanto non pensavo di esser capace. Ho pensato di morire.

Ho preso in braccio mio figlio a settembre 2018, quando lei si è chiusa in casa per due mesi dopo avermi cacciato. In questi 11 mesi io e lui abbiamo vissuto tanto, quasi tutto per strada (solo ora vedo la luce con una nuova casa…), con avventure e incontri che ricorderemo per sempre. Ci manca la mamma. Ci mancherà. Luca ha visto il papà piangere le lacrime dell’inferno, ogni volta che ci è stata sbattuta la porta in faccia, ogni volta che sono andato a prenderlo. Cioè ogni giorno, per 100 giorni di seguito.

Luca sa che il papà sa essere fragile, perchè l’ha visto piegato, riverso a terra dallo sgomento. Ma sa anche che il papà è indistruttibile. L’ego maligno della mamma è una cosa che non ci aspettavamo, che non meritavamo. Tutti e 3! Ma io e Luca abbiamo risposto con una supernova d’amore.

Nemmeno l’ego maligno della mamma si aspettava quali potevano essere le risposte alla sua crisi, il livello di empatia che avrebbe trovato dall’altra parte. E l’amore che lei non vuole, lo diamo ad altri. Di certo ora il suo ego malato non ride più, materialmente, e il suo sadismo è ormai una carezza che appena mi tocca la pelle. La sua parte borderline invece è in piena psicosi, e quando e se si riavrà dalla dissociazione vivrà un lutto terribile.

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Intanto, mentre lei ancora prova a ferirmi in tutti i modi, io le rispondo con tenerezza, una tenerezza infinita.”

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