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Come tornare single e sopravvivere
astronauta single

Guida pratica al Singleverso

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Dicembre 11, 2018

Ho coniato da tempo il termine Singleverso per descrivere l’esotico universo dei single, perché quando si torna soli ci si sente un po’ come degli astronauti, che devono apprendere come sopravvivere in un ambiente regolato da forze e condizioni di vita molto diverse da quelle della coppia.

astronauta

Hello Universe! Prima avevi la tua gravità, luce, riscaldamento e abitudini, poi si apre il portellone e vieni catapultato in un ambiente inizialmente freddo, buio e soprattutto privo di peso, dove navigare a vista cercando di riconoscere pianeti, soli, navicelle e facendo un casino davvero cosmico!

Con questa piccola guida umoristica, voglio descrivere i corpi celesti che si incontrano con più frequenza in questo universo, in modo da aiutarvi a riconoscerli per tempo e decidere se colonizzarli, evitarli, o limitarvi a infilarvici dentro la vostra trivella esplorativa.

buco nero

I buchi neri

Appena si torna single si deve impugnare la versione più aggiornata del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Perché si scopre che molte persone sono sole perché non potrebbe essere diversamente: narcisisti, borderline, ossessivi, istrionici popolano questo universo, ma esattamente come i buchi neri, esse hanno il primario obiettivo di ingoiare ogni fonte di luce per far dominare il buio assoluto dell’autostima. Evitare come la peste, o al limite maneggiare con molta cautela se proprio non possiamo farne a meno.

meteoraLe meteore

La presenza nel nostro orizzonte di questi piccoli corpi celesti è rapida, fugace, e destinata a rimanere una breve apparizione. Molto spesso i rapporti tra single sono paragonabili alle meteore, in grado di rischiarare per un attimo l’orizzonte ma sapendo che, come dice Claudio Baglioni, “ogni incontro è già un addio”. L’importante è non scambiarle per pianeti veri e propri e avere l’intelligenza di comprendere il loro moto discendente.

satelliteI satelliti

Quando un/una single vive molti anni senza una relazione stabile, inevitabilmente arricchirà la propria agendina di satelliti. Ovvero stazioni orbitanti che gli gravitano intorno e con i quali periodicamente stabilisce un contatto radio (o meglio, Whatsapp). Il problema è che al tempo delle “relazioni liquide” non è sempre immediato comprendere quando interrompere i contatti con i satelliti, che rimangono quindi perennemente nei pressi, rischiando di compromettere anche le future “missioni spaziali” pur di rimanere sempre in mezzo alle…orbite.

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nebuloseLe nebulose

Non tutti i corpi celesti sono di immediata comprensione, come caratteristiche e intenti. Le nebulose (regioni di gas rarefatto appunto) sono avvolte dal mistero, si manifestano a tratti, non se ne intravedono i confini. Solitamente si tratta di persone sposate o accoppiate, che però nascondono la propria condizione e compaiono nella nostra vita solo a tratti. Come riconoscerle? Doppie spunte che tardano, chiamate che non ricevono risposta in orario serale, terrore dei messaggi vocali e calendario di impegni sempre fumoso.

stella mortaLe stelle morte

Un tempo hanno conosciuto la vita, ma la loro lunghissima permanenza nel Singleverso le ha ormai consumate. La stella morta non intende assolutamente rimettersi in gioco sentimentalmente, e si intrattiene solo in rapporti occasionali che non vadano a impattare troppo sulla propria superficie. Spesso sono popolate da colonie di felini, unica specie vivente in grado di convivere con il loro clima arido.

Ecco, non voglio certo spaventare voi novelli astronauti e astronaute della singolanza, ma è importante (specie per chi ha già superato i 40) avere qualche riferimento e tenere conto che le nostre bombole d’ossigeno non sono infinite come pensavamo un tempo. A furia di atterrare e ripartire per il solo gusto dell’esplorazione, le nostre riserve potrebbero esaurirsi e abbandonarci proprio su un pianeta ostile o incompatibile. E sarebbe un peccato, perché le galassie sono piene di pianeti meravigliosi tutti da scoprire, occorre solo esercitare intuito ed esperienza per affinare la nostra maldestra ricerca della vita nello spazio!

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