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Gas: allaccio, subentro o voltura?

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Ottobre 19, 2016

Quando si va a vivere da soli una delle rogne da risolvere è quella di occuparsi di allacciamenti, bollette e forniture energetiche. Quella del gas è notoriamente la più difficile da affrontare e spesso si fa confusione tra allaccio, voltura, subentro. In questa piccola guida ti spiego quale devi richiedere e ti do qualche consiglio utile.

Gas: nuovo allaccio, subentro o voltura?

  • La tua casa non è mai stata raggiunta dal metano e non hai un contatore del gas? Devi richiedere un nuovo allaccio
  • La tua casa era in precedenza raggiunta dal metano, hai il contatore del gas ma è sigillato e non hai gas in casa? Devi richiedere un subentro
  • La tua casa ha tutto quanto, il gas è attivo, ma il contratto è intestato al precedente intestatario? Devi richiedere la voltura

Come si fa un nuovo allaccio del gas

Questa è la condizione più onerosa di tutte, perchè oltre alle procedure amministrative servirà anche l’intervento tecnico del distributore di gas per venire a installarti il contatore. Dovrai fornire tutta una serie di allegati compilati sia da te che dal tecnico che ti ha installato l’impianto, dovrai rendere accessibile il luogo dove montare il contatore ed essere sicuro che sia tutto a posto.

Insomma, sei tornato single, hai appena comprato casa, hai fatto una ristrutturazione: pensavi di essere quasi uscito dal tunnel ma ti accorgi che hai ancora da lavorare per ricominciare una vita, se non ancora felice, almeno riscaldata.

Non sottovalutare mai le questioni relative alla documentazione: scoprirai presto che il tecnico che ti ha fatto l’impianto preferirebbe spaccare muri per una settimana piuttosto che scrivere (e firmare) quei moduli. Ma nell’attesa tu rimani al freddo a ballare coi lupi!

allaccio-del-gas-contatoreAssicurati quindi che la colonna montante sia raggiungibile (ad esempio, sei sicuro di avere le chiavi del terrazzo?), di aver comprato e posizionato l’apposita cassetta di alloggio per il contatore (altrimenti potrebbero rifiutarsi di installarlo ma pagherai comunque l’intervento mancato).

Assicurati che il tuo maledetto tecnico (quello che ti ha messo la caldaia) abbia predisposto TUTTI i tubi dall’impianto fino a lì. Spesso fanno i furbi dicendoti che questo o quel tubo lo metteranno “quelli del gas” quando vengono, ma il compito di questi ultimi è esclusivamente quello di attaccare il contatore a dei tubi già presenti.

Sappi anche che se manca qualcosa gli operai del gas potrebbero proporre di velocizzare le operazioni vendendoti i pezzi mancanti che per tua fortuna hanno già disponibili nel furgone: chiama subito il tuo tecnico e digli che se non corre a finire il lavoro farai pagare a lui pezzi e manodopera aggiuntiva.

Assicurati che l’ambiente dove hai installato la caldaia sia a norma e che ci sia l’areazione prevista. Gli operai controllano anche se sono presenti le due grigliette nel muro che dovrebbero salvarti da una fuga di gas.

Come si fa un subentro del gas

Abbiamo detto che subentro vuol dire far riattivare l’erogazione in un immobile già allacciato alla rete e servito in precedenza da una fornitura di gas. Occorre chiamare il fornitore che col nuovo contratto verrà a rimuovere i sigilli dal contatore per dare il via all’erogazione.

Dovrai dimostrare di aver un’ effettiva disponibilità dell’immobile (ad esempio se sei in affitto dovrai allegare la prima pagina del contratto d’affitto) e indicare precisamente di quale utenza stai parlando, fornendo il codice PDR (Punto di Redistribuzione) o il numero di matricola del contatore.

Sappi che in caso di bollette non pagate dal precedente intestatario di quell’utenza, tu non sei in alcun modo responsabile e non potranno rivalersi su di te.

come-allacciare-il-gas-metano

Come si fa una voltura del gas

La voltura è il passaggio di un contratto tra il vecchio e il nuovo intestatario, e la cosa bella è che durante questa operazione non verrà interrotta l’erogazione di gas quindi potrai continuare a usare la Jacuzzi e cucinare le lasagnette al pesto.

Anche in questo caso dovrai dimostrare di aver un’ effettiva disponibilità dell’immobile (ad esempio se sei in affitto dovrai allegare la prima pagina del contratto d’affitto) e indicare precisamente di quale utenza stai parlando, fornendo il codice PDR (Punto di Redistribuzione) o il numero di matricola del contatore.

Tieni a mente che serviranno documenti e firme sia tuoi che del precedente intestatario, e anche una recente autolettura del contatore firmata da entrambi, affinchè il fornitore sappia dove finiscono i costi del primo e dove iniziano quelli del secondo.

Essendo di fatto una continuazione di un contratto mai interrotto, erediterai le condizioni contrattuali esistenti, quindi prima di fare una voltura magari verifica se ti conviene continuare con quel fornitore o dare un’occhio alle varie offerte sul gas.

Controlla lo stato del pagamento delle bollette: dato che si tratta di una modifica ad uno stesso contratto, le morosità del precedente potrebbero ricadere su di te.

Ora sei pronto per una vita al caldo

Spero che questa piccola guida, non certo esaustiva, ti abbia un po’ aiutato a destreggiarti tra queste operazioni semplici ma ricche di insidie. Quando avrai riscaldamento, acqua, luce, telefono e internet potrai finalmente ricominciare una nuova vita in santa pace!

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